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Lazio, tutti i dubbi di Luis Alberto: aspetta Sarri e Simeone

ROMA – E’ stato buono buono, ha ubbidito, ha brillato nell’amichevole contro il Galatasaray, ha scambiato un cenno d’intesa con Sarri al momento del cambio contro l’Almeria, ha giocato sempre titolare, ha rigato dritto fino a rischiare di persuadere tutti. Dopo Natale è svanito. Siamo al solito gioco del Mago birbone o Luis Alberto è soltanto fermo per un problema ad un ginocchio, dovuto alla forte contusione rimediata contro l’Almeria come si assicura? A suffragare questa ipotesi le indiscrezioni che rivelano un rigonfiamento dovuto ad un versamento. Dal suo staff e da Formello assicurano che lo stop è dovuto ad una reale indisponibilità e che non è un forfait arbitrario. Luis non si è allenato martedì alla ripresa e neppure ieri, non viene ancora considerato out per Lecce, ma i rischi esistono. Ogni assenza dello spagnolo va sempre pesata bene. Alzi la mano chi non l’ha collegata perfidamente alla prossima apertura del mercato (2 gennaio).

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Gli scenari

Luis e Sarri erano arrivati scornati alla pausa. Mau non accettava più gli atteggiamenti del Mago. Per Luis aveva parlato uno dei suoi manager, Miguel Alfaro, facendo pesare la panchina col Monza e l’ingresso in corsa con la Juve: «Tutto è rispettabile e giustamente tocca all’allenatore decidere. Ma è anche rispettabile che un giocatore che fa già parte della storia del club, che ha vinto titoli, che ha dato e sta dando tutto ancora per la Lazio, non si senta a suo agio in una situazione come questa. Per questo sia la società che noi vogliamo trovare un modo per non continuare a convivere con una situazione scomoda visto che Luis vuole confermare di avere ancora tanti anni di calcio davanti. I cicli possono finire». Un mese e mezzo dopo il caos è diventato calmo, apparentemente c’è quiete. Il campionato è fermo e quando è così è tutto ovattato. Le prossime due settimane chiariranno meglio gli scenari del triangolo Luis Alberto-Sarri-Lazio. Se lo stop di questi giorni si risolverà normalmente e non lascerà strascichi, molto del futuro del Mago sarà legato alle decisioni del tecnico. Luis vuole capire quale ruolo lo attende: quello di jolly da sganciare in corsa (i 3 gol in A li ha segnati da subentrato) o una parte da protagonista? Sarri ha idee di ferro, non è tipo che torna sui suoi passi. Ha eletto titolare Vecino accanto a Cataldi e Milinkovic innanzitutto per questione di equilibri.

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Le opzioni

Si racconta che Luis è indeciso, che rivaluterà la situazione dopo le prime giornate di campionato, nel frattempo scruterà il mercato spagnolo. Gattuso avrebbe voluto portarlo a Valencia, ma gli spagnoli non hanno i 20 milioni chiesti da Lotito. Il Siviglia ha perso Isco (si è svincolato) e potrebbe separarsi dal Papu Gomez, i media spagnoli legano automaticamente il nome del Mago al club andaluso. Da settimane il nome di Luis viene associato anche all’Atletico Madrid in caso di partenza di Joao Felix. Qualche riscontro c’è. Non esistono trattative, ma l’eventuale cessione del portoghese potrebbe offrire una chance di mercato al 10 della Lazio. Dipenderà dalle scelte di Simeone, in Spagna più volte è stato scritto che vorrebbe sostituire Joao Felix con un jolly offensivo. Il Cholo ha parlato ieri, è stato accomodante nei confronti di Joao Felix, ma tutti sanno che sono in rotta: «Se trasmetterà quello che abbiamo visto ai Mondiali sarà molto importante. Ha talento e la squadra ha bisogno delle sue qualità». La partenza di Luis Alberto, per quanto pesante, non spiazzerebbe Sarri. L’avrebbe sacrificato già in estate per accogliere Ilic del Verona, è dello stesso avviso. E’ disposto a gestirlo, se rimarrà, a patto che garantisca giusti atteggiamenti. I conti vanno fatti con Lotito, a novembre si augurava che Sarri e Luis potessero trovare un punto d’incontro. Per dare il via alla cessione accetta solo pagamenti cash da 20 milioni. La Lazio deve pur sempre garantire al Liverpool il 25% dell’eventuale vendita dello spagnolo. E qui, per completare il concetto, andrebbero citati gli slang lotitiani più famosi e meno citabili.


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