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Marito cerca ovunque la moglie: la donna si era uccisa in casa

Donna morta in casa mentre l’uomo la cercava in strada, al bar e in altri luoghi: era chiusa nello sgabuzzino

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Pixabay – Bonificobancario.it

Un’intera notte alla ricerca della moglie, poi la tragica scoperta, ma solo il giorno dopo. Ad Ancona un uomo ha ritrovato nello sgabuzzino di casa il corpo della moglie. Era lì già dal giorno precedente, mentre la cercava nel bar dove lavorava.

La donna, una 54enne, soffriva di depressione e per curarsi assumeva dei farmaci. Una vita difficile e in passato c’erano stati anche tentativi di suicidio, come racconta Cronacheancona.it.

La tragica scoperta è avvenuta martedì 28 marzo. Dopo l’infruttuosa ricerca il marito si era messo a letto, senza sapere cosa fosse realmente successo in quella casa. La donna era si era tolto la vita e quando la mattina successiva l’ha scoperto, ha immediatamente chiamato il 118.

Il personale sanitario purtroppo non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Sul posto sono giunti anche gli agenti della Questura.

Donna morta in casa, il racconto del marito

A ricostruire alla polizia quanto accaduto è stato l’uomo, interrogato come prevede la prassi. Agli agenti ha detto che nel pomeriggio erano usciti insieme per delle commissioni. Successivamente erano rientrati. Lui però era uscito di nuovo, lasciando la moglie da sola a casa.

Al suo secondo rientro è scattato l’allarme perché non l’aveva ritrovata. Non poteva immaginare quando successo: la donna non era mai uscita e si trovava senza vita nello sgabuzzino. A quel si è dato alla ricerca, al bar dove lavorava e dalla suocera.

Di lei, però, nessuna traccia, fino a tarda sera. È andato a letto sperando che più tardi rientrasse ma così non è stato. Quando il corpo è stato ritrovato, sono stati avvisati anche altri familiari. La madre ha confermato lo stato di depressione della figlia.

La Polizia Scientifica ha effettuato i propri rilievi. Non ci sono dubbi sulla dinamica dei fatti e infatti l’autorità giudiziaria ha messo la salma a disposizione della famiglia poiché non sarà necessario effettuare alcun esame autoptico.

Una delle tante storie, purtroppo, che dimostrano come la depressione, anche se curata con farmaci, può essere molto pericolosa, fino a portare a compiere estremi gesti che lasciano nello sconforto amici e familiari.

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