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Roma, tirocinante dell'Umberto I stuprata da un collega di reparto – Il Quotidiano del Lazio

Una tirocinante di Infermieristica, di circa 20 anni, ha denunciato di essere stata stuprata nel reparto di Urologia del Policlinico Umberto I di Roma

La giovane ha subito denunciato il fatto presentandosi al pronto soccorso dell’Umberto I. Lì ha raccontato della violenza subita da parte del 55enne, appartenente allo stesso reparto nel quale stava svolgendo il suo tirocinio professionale. 

Il racconto

La vicenda si è svolta tra la giornata di mercoledì 26 e giovedì 27 ottobre. Secondo quanto testimoniato, quella sera la 20enne si trovava in reparto insieme a un collega infermiere. Con la scusa di volerla aiutare e guidare nel lavoro è riuscito a approfittarsi di lei.

Il tutto è avvenuto nel mentre i pazienti ricoverati stavano riposando. L’aggressoredopo aaver attirato la giovane in uno sgabuzzino e, dopo aver chiuso la porta alle sue spalle, ha violentato la ragazza. La giovane ha provato in tutti i modi ma non è riuscita a divincolarsi.

La denuncia

La giovane ha denunciato la violenza dopo qualche ora dall’avvenimento, presentandosi al pronto soccorso del Policlinico Umberto I, tra gli occhi sconvolti dei colleghi. Per la vittima i medici hanno avviato immediatamente il Codice Rosa, o percorso rosa per le donne vittime di abusi.

Dopo aver ricevuto le cure necessarie, la ragazza ha prima raccontato la testimonianza agli agenti del commissariato interno alla Sapienza e successivamente agli investigatori. Una volta formalizzata la denuncia, è partito l’iter per fermare l’aggressore.

Le indagini

Gli agenti intervenuti sul posto hanno ascoltato la giovane, e dopo aver acquisito la sua cartella clinica e hanno dato il via alle indagini per riuscire a incastrare il 55enne con l’accusa di violenza sessuale.

La scorsa notte hanno quindi fatto un sopralluogo nel reparto di Urologia per riuscire ad acquisire tutti gli indizi necessari. Hanno prima ascoltato i sanitari presenti in reparto in reparto durante il turno di notte. Successivamente hanno sequestrato le lenzuola sulle quali si sarebbe consumata la violenza, con l’obiettivo di riuscire a risalire all’identità dell’aggressore grazie alle possibili tracce di Dna lasciate dal 55enne.

Grazie alle prove e alle descrizioni fornite dalla 20enne, la polizia ha subito individuato e bloccato il responsabile.  

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