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Santa Pasqua, le parole di Monsignor Vincenzo Viva: “Nuova vita e redenzione”

Giovedì Santo, 6 aprile, la Messa Crismale sarà celebrata dal vescovo Vincenzo Viva con inizio alle ore 10 nella Cattedrale di Albano, mentre la Messa in Coena Domini inizierà alle ore 18 e sarà celebrata dal vescovo ancora nella Cattedrale di San Pancrazio. Alla Messa Crismale parteciperà anche quest’anno padre Kozak Oleh (padre Oreste) del monastero studita ucraino San Teodor di Castel Gandolfo, al quale il vescovo Viva porterà mercoledì pomeriggio una donazione per le necessità dei rifugiati ucraini.
Venerdì Santo alle ore 10 nella Cattedrale di San Pancrazio martire, il vescovo Vincenzo Viva celebrerà l’Ufficio delle Letture con il Capitolo Cattedrale. Nel pomeriggio, l’Azione liturgica del Venerdì Santo, con la celebrazione della Passione del Signore, sarà presieduta dal vescovo Vincenzo Viva in Cattedrale con inizio alle ore 18. Seguirà la processione di Cristo Morto e Sacra rappresentazione della Passione del Signore.
Nel giorno di Sabato Santo, 8 aprile, il vescovo Vincenzo Viva celebrerà in Cattedrale l’Ufficio delle Letture con il Capitolo Cattedrale alle ore 10. La Grande Veglia Pasquale sarà celebrata dal vescovo nella Cattedrale di san Pancrazio ad Albano con inizio alle ore 22. Nel corso della Messa i Catecumeni della Chiesa di Albano riceveranno i sacramenti dell’Iniziazione cristiana.
Nella Domenica di Pasqua, invece, il vescovo Viva sarà a pranzo con i poveri presso la casa di accoglienza Cardinale Pizzardo a Torvaianica, insieme al direttore della Caritas diocesana Alessio Rossi e i volontari della Caritas.
Pasqua, inizio di vita nuova
Qualche giorno fa, ho visitato una casa protetta nella nostra diocesi per donne vittime di violenza. Tre coraggiose suore portano avanti la loro missione, nel nascondimento quasi totale, per ovvie ragioni di sicurezza, con grande amore e determinazione, per proteggere, accogliere e ridare una vita normale a un gruppo di donne, molte con i loro figli, che sono riuscite a fuggire da un inferno fatto di violenze, abusi, maltrattamenti e angherie. Mi hanno colpito, in particolare, gli occhi di un verde bellissimo di due bambini, che sembravano averli strappati dalla loro mamma. Una giovane donna Rom, venduta dalla famiglia a un uomo violento e molto più grande di lei, che l’aveva destinata ai borseggi sulla metropolitana di Roma e ai furti. Le suore, decise e senza paura di niente, sono riuscite a liberare questa mamma con i suoi figli per darle libertà e dignità, riprendere in mano la sua esistenza, rinascere a vita nuova. Alla giovane mamma, con i suoi occhi segnati da non pochi pianti, sembra ancora oggi quasi impossibile questa liberazione che ha sperimentato.
Ecco cosa è la Pasqua cristiana: vita nuova, redenzione, speranza. Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è entrato nel buio della sofferenza e della morte. Si è chinato sull’umanità ferita, si è fatto carico di tutta la sofferenza e ha portato luce nel mondo e nel cuore delle persone. Pasqua è vita nuova, la nostra esistenza ha una prospettiva, c’è futuro. La croce non è la parola finale, ma il passaggio a una pienezza. Perciò possiamo gioire nella Pasqua. La risurrezione di Gesù dice a tutti e a ciascuno in particolare: «Tu hai un futuro; tu sei voluto e amato da Dio; il Signore vuole camminare con te». È bello che nella nostra diocesi ci siano tante storie pasquali da raccontare. È bello vedere come il Cristo risorto agisce anche oggi nelle coscienze di tante persone. Allo stesso tempo chiediamo la luce della Pasqua per le tante ferite del mondo, per i popoli in guerra, per le donne e gli uomini crocifissi nel nostro tempo. Sia per tutti la Pasqua del Signore Gesù vero inizio di vita nuova, profonda gioia interiore e impegno per un mondo più giusto e solidale.
Vincenzo Viva
Vescovo di Albano

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