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Tassa rifiuti, Frosinone è la città meno cara del Lazio

Antonio Visca Collaboratore FrosinoneToday 25 novembre 2022 16:45

In media nel 2022 una famiglia laziale ha pagato 332 euro la tassa per i rifiuti, rispetto ai 314 della media nazionale, con alcune differenze tra i capoluoghi. Frosinone è il capoluogo dove si paga mediamente di meno in Regione (299 euro) ed è uno dei 27 capoluoghi di provincia d’Italia che ha subito una diminuzione rispetto allo scorso anno (-5,7% con la spesa media nel 2021 che ammontava a 317 euro a famiglia). Il capoluogo più caro nel Lazio è Roma con 378 euro di spesa media a famiglia. Segue Latina (351 euro), Viterno (319 euro), Rieti (311 euro) e appunto Frosinone con 299 euro di media a famiglia.

La tariffa a livello regionale è pressoché invariata rispetto al 2021, registrando un +0,2%. Per quanto attiene la raccolta differenziata, il Lazio si attesta al 52,5% rispetto al 63% della media nazionale, bene Frosinone dove si supera il 71%, la migliore nel Lazio.

A livello nazionale, è al Sud che si registra la spesa più elevata, con la Campania in testa a livello regionale (414 euro, e un leggero decremento dello 0,6% rispetto all’anno precedente) e ben otto capoluoghi di provincia meridionali nella top ten dei più cari, guidata da Catania dove una famiglia spende mediamente 594 euro all’anno, con un incremento di quasi il 28% rispetto al 2021.

La regione in cui si rileva la spesa media più bassa è il Trentino Alto Adige (212 euro), dove si registra però un aumento del 6,2% rispetto all’anno precedente; fra i capoluoghi di provincia è Udine quello meno caro, con una spesa media a famiglia di 174 euro.

Sono 63 i capoluoghi in cui si registrano aumenti della tariffa, soltanto 27 quelli in diminuzione: l’incremento più elevato a Cosenza (+40,9%), la riduzione più consistente a Caltanisetta (-17,4%). È questo il quadro che emerge dall’annuale rilevazione dell’osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva.

L’indagine sui costi sostenuti dai cittadini per lo smaltimento dei rifiuti in tutti i capoluoghi di provincia prende come riferimento nel 2022 una famiglia tipo composta da tre persone e una casa di proprietà di 100 metri quadri. L’indagine è realizzata nell’ambito del progetto ‘Re-User: usa meglio, consuma meno’, finanziato dal ministero dello Sviluppo Economico.

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