“Trattandosi di argomenti un po’ ostici e che abbiamo visto hanno ingenerato commenti allarmistici da parte dei cittadini, trattiamo intanto il primo, quello riferito al bilancio.
Innanzi tutto non c’è nessun nuovo debito.
Né di 5 milioni né di 2 milioni e cento. Tutto il debito è sempre quello generato dalla dissennata amministrazione di altri, che, come avrete notato, sono rimasti in opportuno silenzio riguardo a questa faccenda.
Il succo del discorso è la gestione dell’anticipazione di cassa utilizzata dal commissario prefettizio e restituita alla Tesoreria nel 2018 con le imposte di competenza del 2017.
Questi 5 milioni e 200mila euro, la mia amministrazione aveva stabilito, con il parere favorevole dei revisori dei conti e supportata da un parere ed una delibera della CdC umbra, di farli rientrare nel mutuo che la OSL dovrà contrarre per la chiusura delle partite aperte e poterlo così restituire in un lasso di tempo lungo.
La CdC del Lazio è stata di parere contrario e, in pratica, ci impone di conteggiarlo subito.
In virtù di una buona amministrazione abbiamo già una copertura di questa cifra per oltre 4 milioni, e la differenza dovremo recuperarlo sulla spesa corrente.
Questo avvenimento dovrebbe far capire che il dissesto non è una passeggiata, e avere un bilancio a posto ed equilibrato non è sufficiente.
Il dissesto è una cosa che lascia strascichi a lungo (qualcuno pensa sia un “chiudiamola qui, chi ha avuto ha avuto chi ha dato ha dato”) ed è la stessa legge a stabilire che prima di ridare le chiavi della cassa agli autori debbano passare 10 anni.il Sindaco Avv. Pietro Tidei
Pubblicato domenica, 30 Ottobre 2022 @ 20:44:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA

