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Torna l’obbligo di tampone per chi arriva in Italia dalla Cina

Dopo il boom di contagi nel Paese, un’ordinanza del ministro della Salute Orazio Schillaci prevede l’obbligo di test e sequenziamento del virus “per garantire la sorveglianza e l’individuazione di eventuali varianti”.

L’esplosione dei contagi da Covid in Cina, dopo l’allentamento delle dure restrizioni mantenute a lungo dal governo di Xi Jinping, preoccupa il mondo intero. Le autorità locali non forniscono più il bollettino dei nuovi casi e delle vittime del coronavirus, ma stime ufficiose parlano di numeri da record: fino a un milione di contagi e migliaia di morti al giorno. E l’Italia corre ai ripari.

“Ho disposto, con ordinanza, tamponi antigenici Covid-19 obbligatori, e relativo sequenziamento del virus, per tutti i passeggeri provenienti dalla Cina e in transito in Italia“. Lo dichiara il ministro della Salute, Orazio Schillaci. “La misura si rende indispensabile per garantire la sorveglianza e l’individuazione di eventuali varianti del virus al fine di tutelare la popolazione italiana. Riferirò più dettagliatamente nel corso del Consiglio dei ministri convocato oggi”.

E in Senato le opposizioni, rappresentate in Aula da Beatrice Lorenzin (Pd), Stefano Patuanelli (M5S) e Raffaella Paita (Terzo Polo) chiedono la presenza del ministro della Salute Orazio Schillaci, in virtù della situazione legata al Covid e il boom di nuovi contagi in Cina. Francesco Zaffini di Fdi si è associato alla richiesta “compatibilmente con gli impegni del ministro”.

A fare da apripista era stata, martedì 27 dicembre, la Regione Lombardia con il ripristino dei tamponi a Malpensa per chi arrivava dalla Cina. Una misura comunque non obbligatoria ma soltanto consigliata. Oggi era ripresa l’attività di screening anche all’aeroporto di Fiumicino e il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha emanato una nuova ordinanza anti-Covid. Ma l’ordinanza di Schillaci regolamenta la situazione per qualsiasi ingresso o transito in Italia di passeggeri provenienti dalla Cina.

A MALPENSA ALTA INCIDENZA DI CONTAGIATI

Saranno disponibili da domani i risultati dei sequenziamenti effettuati sui tamponi eseguiti sui passeggeri provenienti dalla Cina e atterrati all’aeroporto di Malpensa, resi obbligatori oggi dal ministro della sanità Orazio Schillaci. Lo ha annunciato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso. I tamponi fatti ieri a chi proveniva dalla Cina con i voli del mattino e del tardo pomeriggio hanno rilevato un’alta incidenza di contagiati, ancorché asintomatici o paucisintomatici. Nel primo caso, dei 92 passeggeri atterrati presso l’hub internazionale di Malpensa alle 6.20, 35 sono risultati positivi, pari al 38 per cento del totale. Nel secondo caso, a bordo del volo atterrato alle ore 18.55, dei 120 passeggeri sono risultati positivi 62, pari al 52% del totale.

Le varianti più diffuse del Covid-19 sono Omicron BA.5 (34,2%) e BQ.x (31%) e, infatti, più di due terzi dei contagiati risultano essere infetti da queste due varianti. “Se in base ai dati sul sequenziamento delle varianti che ci saranno presentati domani – ha continuato Bertolaso – ci troveremo di fronte a qualche variante ‘non conosciuta’, lo riferiremo al ministero della Salute, per le opportune riflessioni. La Lombardia è stata la prima realtà territoriale a livello mondiale che ha assunto questa iniziativa“.

I passeggeri atterrati a Malpensa ieri presentavano questa situazione. Diretti fuori regione: 151, di cui 73 positivi; Ats citta’ metropolitana di Milano: 40, di cui 16 positivi; Ats Bergamo: 8, di cui 1 positivo; Ats Brianza: 6, di cui 2 positivi; Ats Valpadana: 4, di cui 2 positivi; Ats Insubria: 2, di cui 1 positivo; Ats Brescia: 2, di cui 1 positivo; Ats Pavia: 1, positivo.

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