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Lazio, il vero Provedel per la Champions

Il vero Provedel è in quel volo che ha tolto il terzo gol all’Almeria e la doppietta all’indiavolato Ramazani: tuffo sulla sinistra, un balzo felino, e tiro a giro deviato con un’unghia. I due gol presi, rivisti bene, lo condannano, ma il tiro a tradimento di Patric e la deviazione di Romagnoli sul tracciante di Ramazani non l’hanno di certo aiutato. Provedel aveva alzato una barriera nei primi mesi da portiere della Lazio, ha avuto un calo a novembre e nel primo tempo col Galatasaray era sembrato titubante, salvo riprendersi nella ripresa. La flessione, dopo i primi mesi vissuti sotto stress, giocando sempre, è stata fisiologica. Hanno chiuso tutti stremati, non era esente il portiere. Provedel per la prima volta s’è trovato impegnato su tutti i fronti e il ruolo del numero uno, per Sarri, non è legato alla posa trai pali, ma è questione di posizionamento e atteggiamento. Deve blindare la porta e partecipare al gioco. Provedel ha fatto il libero in più partite, soprattutto in quelle bloccate. E’ stato e continua ad essere una fonte di gioco, è successo anche ad Almeria. Quando i centrali vengono schiacchiati dal pressing altrui, tocca a Provedel destinare il pallone a Cataldi o alla mezzala di turno con passaggi rasoterra o azionando lanci a lunga gittata all’indirizzo di Milinkovic. Ha giocato per due e le fatiche sono state commisurate agli impegni multipli, di campo e di calendario. La scelta. Sarri, alla ripartenza, sarà chiamato a decisioni cruciali. Non può continuare a spremere Immobile in avanti e dovrà decidere se concedere riposo a Provedel, lasciandogli l’esclusiva in campionato.

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Il rilancio di Maximiano

La società preme affinché venga rilanciato Maximiano, non è contemplata la cessione in prestito. Il portoghese ha rigiocato contro l’Hatayspor, nella seconda amichevole turca. Spera di avere spazio nelle Coppe, a partire da Lazio-Bologna del 19 gennaio (Coppa Italia). A febbraio inizierà la Conference. Il carico di partite potrebbe alleggerirsi per Provedel. Il parere. Una chiave di lettura interessante, da esperto, l’ha fornita Marco Ballotta, ex portiere biancoceleste, parlando a Radiosei: «Provedel ha iniziato molto bene, sfruttando l’indecisione di Maximiano alla prima uscita. E’ il primo anno in una squadra di alto livello, ci può stare il calo, non va giudicato negativamente per alcune prestazioni non all’altezza in amichevole. Io ho giocato 39 partite a 34 anni, uno che non ha mai disputato gare con una certa continuità può riscontrare delle difficoltà. Magari lui sta pagando anche un po’ questo, perché adesso gli cambi le abitudini. Il fattore mentale è determinante. Se le cose vanno bene, mentalmente sei forte. Dopo un errore è complicato recuperare. E’ un momento negativo, ci può stare ed è fisiologico. Quando hai tre gare in una settimana non c’è più un lavoro fisico, devi essere bravo a gestirti a livello mentale e liberarti della partita precedente per affrontare quella successiva. Per Provedel il bello viene adesso perché adesso con le batterie cariche potrà dimostrare di essersi messo alle spalle un momento grigio. Per me ha tutte le qualità del portiere di livello, in una realtà così importante come la Lazio devi metterti alla prova su palcoscenici importanti».

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