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Meteo capodanno: braccio di ferro tra anticiclone e ondulazione atlantica

Previsioni meteo Italia

LA SITUAZIONE

Il flusso perturbato atlantico tornerà a spingere verso le nostre latitudini per far sentire la sua voce proprio nell’ultimo giorno del 2022. E’ quanto emerge dalle ultime proiezioni modellistiche del centro di calcolo europeo di Reading ECMWF. L’artefice del presunto peggioramento potrebbe essere un vortice di bassa pressione in movimento dalle Isole Britanniche alla Scandinavia. Associato al vortice un impulso di aria fredda potrebbe riuscire a intrufolarsi sul Mediterraneo innescando la formazione di un minimo secondario sul nostro bacino. La perturbazione annessa al minimo transiterebbe sull’Italia tra la giornata del 31 e il 1 gennaio 2023 portando piogge, temporali e anche nevicate abbondanti sulle zone alpine a quote medie.

Se questa tendenza sarà confermata nei prossimi giorni, assisteremo a un drastico seppur temporaneo, cambiamento. Una frustata di maltempocaratterizzata da piogge intense e nevicate sui rilievi alpini con venti anche forti. Un ultimo dell’anno e un Capodanno bagnati dunque per buona parte della Penisola con un contenuto calo delle temperature che sarebbe più sensibile sulle regioni settentrionali. Questa situazione viene intravista anche dal modello americano GFS seppur con caratteristiche diverse, senza la formazione di un minimo di bassa pressione e quindi con una evoluzione più veloce e fenomeni meno incisivi. Al momento non possiamo dire con certezza quale delle due ipotesi prevarrà ma è già tanto che ci sia un minimo di movimento in una situazione che appariva stagnante a causa dell’alta pressione. Nei prossimi giorni avremo senz’altro maggiori dettagli da offrirvi.

Evoluzione meteo Lazio

L’alta pressione si rafforza ulteriormente determinando rasserenamenti sempre più ampi. Nello specifico sui litorali settentrionali cieli molto nuvolosi o coperti con ampi rasserenamenti dal tardo pomeriggio fino a cieli sereni o poco nuvolosi; sui litorali meridionaligiornata in prevalenza poco nuvolosa, salvo presenza di nubi sparse al mattino; su pianure settentrionali, pianure meridionali, subappenninche e sull’Appennino nubi sparse alternate a schiarite per l’intera giornata; sulla capitale nubi sparse alternate a schiarite per l’intera giornata con tendenza ad ampi rasserenamenti in serata. Venti deboli dai quadranti sud-orientali in rotazione ai quadranti nord-occidentali; Zero termico nell’intorno di 3000 metri. Mare mosso.

Commento previsore Medio Tirreno

FINE ANNO CON MOLTE NUBI E UN NUOVO PASSAGGIO PIOVOSO SULL’ALTA TOSCANA; CAPODANNO STABILE MA CON FOSCHIE, NEBBIE E NUBI BASSE –  Alta pressione sempre stabile sul Mediterraneo ma disturbata da frequenti infiltrazioni umide di origine atlantica. Penalizzata da questo tipo di circolazione la Toscana, dove sui settori settentrionali, con riferimento in particolare all’Appennino, si attende un ulteriore passaggio di piogge venerdì 30, insistenti e a tratti intense su Lunigiana, Garfagnana, Tosco-Emiliano e Versilia. Sul resto della Toscana, Umbria e Lazio saranno le nubi a dominare la scena, con qualche schiarita solo sul basso Lazio; locali e brevi pioviggini potranno manifestarsi sul Valdarno, Umbria, viterbese, romano e reatino. Poche novità per San Silvestro e Capodanno, alta pressione in rinforzo in un contesto stabile e asciutto caratterizzato dalla presenza di foschie, nebbie e nubi basse, nell’entroterra ma anche lungo le coste; locali riduzioni di visibilità che segnaliamo in particolare nella notte e al mattino del 1 gennaio. Possibile blando peggioramento poi nella giornata del 3 gennaio con locali piogge in arrivo su Lazio, Toscana e Umbria.

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